il Resto del Carlino 30 luglio 2026 SPECIALE PORTO

CROCIERE, RAVENNA VOLA MAMBELLI: «L'ESTATE PUNTA A 390MILA PASSEGGERI»

Il presidente di Confcommercio: «I numeri ci confermano hub internazionale Ora serve un patto di sistema per connettere stabilmente le navi alla città d'arte»

Crociere, il bilancio a fine luglio è più che positivo: sono 51 le navi che hanno attraccato a Ravenna in questa stagione, ad agosto si attendono 19 navi e decine di migliaia di turisti. Un flusso turistico imponente «che sta

ridisegnando le geografie dell'accoglienza locale, ma che al tempo stesso impone una profonda riflessione su come ottimizzare questa straordinaria risorsa». Ad analizzare l'impatto economico di questa crescita è Mauro Mambelli, presidente di Confcommercio provincia di Ravenna, che fotografa lo stato dell'arte mettendo in luce sia i traguardi raggiunti sia le criticità strutturali da risolvere.
«I numeri di questa prima metà dell'anno sono decisamente molto buoni e testimoniano il successo di un progetto su cui il territorio ha scommesso con lungimiranza -, esordisce Mambelli -. Tuttavia, le crociere non possono essere interpretate soltanto come una statistica da sbandierare. Ciascuna nave che attracca rappresenta un'opportunità economica diretta per il nostro commercio, per i pubblici esercizi, per le guide turistiche e per l'intero sistema dei servizi. La vera sfida, che in parte stiamo vincendo ma su cui dobbiamo spingere ancora di più, è creare un legame sempre più stretto, osmotico e strutturato tra il Terminal di Porto Corsini e la nostra città d'arte».
Il punto centrale risiede proprio nella capacità di intercettazione dei flussi culturali. «Ravenna possiede un patrimonio Unesco unico al mondo -continua Mambelli -, un magnete formidabile per un turismo internazionale che vanta, mediamente, una buona capacità di spesa e un alto interesse per la bellezza artistica. Eppure, per far sì che il crocierista scelga di spendere il proprio tempo e le proprie risorse tra i mosaici bizantini e le vie del centro storico, occorre una macchina organizzativa perfetta: un'offerta integrata, capace di unire l'arte all'enogastronomia, lo shopping di vicinato all'eccellenza dei servizi». E sottolinea: «Dobbiamo essere chiari: la rendita di posizione non esiste più. Il turismo moderno richiede dinamicità. Se vogliamo che gli investimenti, tra la nuova stazione marittima e i progetti correlati, lascino un segno permanente sul territorio, dobbiamo essere capaci di accogliere questi visitatori con standard internazionali. Quindi: investire sulla formazione del personale, sulla digitalizzazione dei servizi e su orari di apertura dei negozi che siano flessibili, specialmente nei giorni in cui si concentrano gli attracchi in modalità home port».
E per supportare «una massa critica di quasi 400mila passeggeri all'anno, la rete infrastrutturale non può mostrare incertezze. I collegamenti viari e di trasporto pubblico tra il terminal e il cuore della città d'arte devono essere fluidi, rapidi e green - evidenzia Mambelli - . E i primi passi si cominciano a vedere con una buona organizzazione del trasporto crocieristi in città tramite 'visitravenna'. I servizi di accoglienza devono essere potenziati fin dalle banchine del porto, creando un corridoio preferenziale che inviti il turista a scoprire non solo i monumenti principali, ma l'intera rete commerciale cittadina. Investire sulle crociere oggi significa investire sul futuro economico di Ravenna per i prossimi vent'anni».
Conclude: «Confcommercio è pronta a fare la sua parte, affiancando le imprese nel percorso di riqualificazione e collaborando strettamente con le istituzioni e l'Autorità Portuale. Il bilancio di metà stagione è ampiamente positivo e ci dà la carica per il futuro, ma ci ricorda anche che il mercato globale viaggia veloce: restare fermi significa arretrare. Consolidare Ravenna come hub crocieristico mondiale e collegarlo stabilmente al tessuto commerciale della nostra città d'arte deve essere la priorità assoluta dell'intera comunità economica ravennate».

 

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