il Resto del Carlino 30 luglio 2026 SPECIALE PORTO

La Camera di Commercio 

«CAPITALE DEL MARE: RAVENNA HUB AL CENTRO DI UNA FASE DI SVILUPPO»

Il presidente Giorgio Guberti: «È indispensabile adoperarsi affinché il riconoscimento del ruolo strategico si consolidi a livello nazionale, specialmente ora che si sta delineando una riforma della portualità» Ravenna,

nominata Capitale italiana del Mare 2026, si configura sempre di più come hub strategico dell’Adriatico e snodo per i traffici e i collegamenti con il Nord Italia e il Centro Europa ed è oggi al centro di una fase di sviluppo che intreccia logistica, energia e infrastrutture. Il grande lavoro da parte delle istituzioni ravennati e dell’intera comunità portuale, in particolare del presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centro settentrionale Francesco Benevolo, mira a portare lo scalo ai vertici nazionali. «È indispensabile, infatti, adoperarsi in ogni modo – spiega Giorgio Guberti, presidente della Camera di Commercio di Ferrara Ravenna – affinché il riconoscimento del suo ruolo e della sua importanza si consolidi a livello nazionale, specialmente in un momento come questo, in cui si sta delineando una riforma della portualità che potrebbe cambiare il disegno dell’intero sistema portuale italiano». Resta il fatto che le crisi geopolitiche preoccupano per i possibili contraccolpi sul sistema produttivo, «ma occorre essere costruttivi e cercare tutte le strade, diversificando i mercati, assistendo le imprese, investendo in innovazione e competenze, per avere sempre uno sguardo ottimistico, rivolto al futuro». E il futuro della nostra regione e del nostro porto non possono prescindere dalla piena realizzazione della Zona Logistica Semplificata, «per questo – spiega Guberti – il Comitato d’indirizzo sta lavorando per dare piena operatività a tutti gli strumenti che potranno portare vantaggi alle imprese e al territorio». In questo contesto, «il piano ferroviario è senz’altro un passo importante, il passaggio da 5 a 12 binari in sinistra Candiano darà maggiore impulso al trasporto, insieme ad una nuova linea di trazione elettrica e investimenti per la tutela ambientale. La candidatura del porto di Ravenna, condivisa con Venezia-Marghera, quale hub europeo delle terre rare e delle materie prime critiche, indispensabili per le nuove tecnologie, avanzata dal presidente dell’AdSP Francesco Benevolo è una grande opportunità per fare dell’Alto Adriatico un sistema integrato per approvvigionamento, deposito, trasformazione e riciclo delle terre rare al servizio del Paese e di tutta l’Europa. Ravenna dispone di know how e di aree logistiche già disponibili vicino al porto dotate di collegamenti stradali e ferroviari ed è il fulcro della Zona Logistica Semplificata che, non dimentichiamolo, può offrire vantaggi e semplificazioni a chi voglia investire sul nostro territorio». Ulteriore tassello nello sviluppo del porto e dei servizi connessi, spiega Guberti, «è quello del nuovo terminal crociere, i cui lavori sono in via di conclusione: 10mila metri quadrati complessivi, una nuova passerella di 250 metri e un investimento che si aggira intorno agli 80 milioni di euro, per far sì che dalla stagione 2027 possano sbarcare fino a due crociere in contemporanea per circa 7mila passeggeri in transito». Giorgio Costa

 

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