PROGETTO “SETTEMBRE INSIEME”, CONFCOMMERCIO EMILIA ROMAGNA:
“BENE IL SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE MA VANNO TUTELATI CALENDARIO SCOLASTICO E STAGIONE TURISTICA”
Mambelli e Faenza: “Serve un tavolo di confronto allargato anche agli operatori del turismo”

Confcommercio Emilia Romagna ha analizzato il bilancio positivo tracciato dal Presidente della Regione Michele De Pascale sul progetto “Settembre insieme”, l’iniziativa che ha coinvolto quest’anno oltre 8 mila bambini
nei 40 Comuni della regione e che nel 2027 – così come anticipato nella conferenza stampa di presentazione – verrà estesa a tutto il territorio regionale e potenziata con un investimento fino a 10 milioni di euro.
“Accogliamo con favore i numeri diffusi dalla Regione – dichiara Mauro Mambelli, Vice Presidente di Confcommercio Emilia Romagna con delega al Turismo. Si tratta di una misura di welfare che risponde ad un bisogno reale delle famiglie ma è necessario accompagnarne lo sviluppo con la massima chiarezza: le attività extrascolastiche devono restare distinte dal calendario scolastico.”
Un punto, quello della distinzione tra attività extrascolastiche e calendario scolastico, che per Confcommercio Emilia Romagna assume particolare rilievo, soprattutto al termine di questa prima fase sperimentale.
“Il Presidente De Pascale ha chiarito che la misura non incide sulla possibilità delle famiglie di andare al mare a settembre, e ne prendiamo atto con favore – aggiunge Amedeo Faenza, Presidente della Consulta Regionale del Turismo di Confcommercio Emilia Romagna. Proprio per evitare che si ripropongano incomprensioni, riteniamo indispensabile che l’estensione del progetto a tutti i Comuni e il possibile ampliamento del servizio anche al pomeriggio vengano definiti insieme agli operatori del turismo”.
La Regione ha annunciato l’avvio di un confronto con tutti gli attori coinvolti nella definizione del progetto, dai sindacati agli enti del terzo settore, dalle scuole ai Comuni.
Confcommercio Emilia Romagna chiede che a questo tavolo siano coinvolte anche le categorie del turismo, affinché il calendario e le modalità di erogazione del servizio tengano conto delle esigenze delle imprese turistiche del territorio.
“Non è in discussione l’utilità sociale della misura che valutiamo positivamente – concludono Mambelli e Faenza. Chiediamo però che la sua strutturazione avvenga con il coinvolgimento di tutte le componenti economiche del territorio, per costruire una soluzione che sostenga le famiglie senza penalizzare un comparto, quello turistico, che rappresenta una risorsa essenziale per l’Emilia-Romagna”.



























