CONFCOMMERCIO RAVENNA
RAVENNA, UNA CITTÀ DA RIGENERARE: PROGRAMMARE OGGI IL COMMERCIO DI DOMANI
Dichiarazione di Mauro Mambelli, Presidente Confcommercio Ravenna

«La chiusura dei negozi nel centro storico e più in generale nella città è purtroppo un fenomeno innegabile, che quest'anno si è evidenziato in maniera particolarmente marcata. Dobbiamo però considerare che Ravenna continua a rappresentare una piazza attrattiva per le attività economiche e ci sono già imprenditori che stanno studiando le opportunità presenti sul nostro territorio.
Proprio per questo dobbiamo superare una logica emergenziale e procedere verso una vera programmazione delle politiche urbane, evitando che le dinamiche spontanee del mercato producano nel tempo un impoverimento della qualità commerciale, artigianale e dei servizi. È necessario programmare oggi le condizioni per lo sviluppo di domani.
Un nodo fondamentale è certamente quello degli affitti dei locali commerciali. Dobbiamo creare le condizioni affinché gli imprenditori, soprattutto nei primi anni di attività, possano essere accompagnati e sostenuti. Si potrebbero valutare, ad esempio, incentivi destinati a favorire canoni più sostenibili nel primo triennio di attività, così da ridurre uno dei principali ostacoli all'avvio di nuove imprese.
Alla fine dello scorso anno abbiamo trasmesso al Sindaco e alla Giunta una proposta per l'istituzione di un tavolo permanente sulle politiche del centro storico e, più in generale, della città, fondato sui principi della rigenerazione urbana e della collaborazione tra istituzioni e rappresentanza economica.
Si tratta di un'impostazione pienamente coerente con il progetto Cities di Confcommercio e con l'accordo di collaborazione tra ANCI e Confcommercio, rinnovato nel 2023, che riconosce alle attività economiche di prossimità un ruolo non soltanto economico, ma anche sociale e urbano.
L'obiettivo non può essere quindi limitarsi a prevedere contributi alle imprese. Gli incentivi sono importanti, ma devono essere accompagnati da politiche capaci di creare le condizioni per la permanenza e l'insediamento di attività di qualità, intervenendo sull'attrattività complessiva della città.
In questa direzione, Confcommercio Ravenna ha inoltre chiesto al Comune di elaborare insieme un piano per favorire nel centro storico la presenza di negozi e attività artigianali di qualità, con l'obiettivo di costruire un tessuto commerciale, artigianale e di servizi realmente vivibile, attrattivo e coerente con l'identità di Ravenna.
In questa strategia rientrano necessariamente anche le politiche della viabilità, della mobilità e della sosta, che incidono direttamente sull'accessibilità e sulla capacità attrattiva del centro storico.
Non smetterò mai di ripeterlo: senza la presenza degli esercizi di vicinato e delle realtà dell'artigianato di servizio, inseriti in un contesto urbano attrattivo e vivibile, la qualità della vita di cittadini e residenti si impoverisce. Per questo è necessario programmare da subito le linee di intervento per il futuro, affinché vi siano le condizioni ideali per lo sviluppo dell'imprenditoria di vicinato.
Un altro elemento strategico per lo sviluppo della città è sicuramente il potenziamento in corso dell'hub crocieristico, che può rappresentare una leva fondamentale per la crescita turistica ed economica di Ravenna. Occorre però risolvere le criticità della viabilità di collegamento tra lo scalo e la città.
La stagione in corso ha purtroppo evidenziato grandi difficoltà, anche sotto il profilo dell'immagine, determinate dal degrado del manto stradale e dalla scarsa valorizzazione delle aree umide lungo il percorso. È una situazione che non può ripetersi.
Confcommercio Ravenna guarda comunque con fiducia alla conclusione degli interventi in corso, che non possono e non devono riproporre le stesse criticità nella prossima stagione. Auspichiamo che si creino le condizioni per il completamento della ciclabile verso il mare oppure, almeno nell'attesa della realizzazione dei nuovi scavalcamenti dei corsi d'acqua, per rendere pienamente fruibili e sicuri i tratti già completati attraverso gli opportuni interventi di messa in sicurezza.
Il messaggio complessivo è quindi chiaro: Ravenna ha ancora una forte capacità attrattiva, ma questa deve essere accompagnata da una strategia di lungo periodo.
Non soltanto contributi per fronteggiare le difficoltà, ma una vera politica urbana capace di intervenire contemporaneamente su commercio, artigianato, servizi, viabilità, sosta, turismo, qualità dello spazio pubblico e rigenerazione urbana.
Sono convinto che, se si aprirà un tavolo di confronto permanente e si metterà concretamente questo obiettivo al centro dell'agenda dell'Amministrazione, potremo finalmente creare le condizioni per un'inversione di rotta e per una nuova fase di sviluppo della città».
UFFICIO STAMPA



























