Fisco, caro bollette, lavoro e credito: le richieste di Confcommercio

Incontro tra il Consiglio Confcommercio provincia di Ravenna e alcuni segretari dei partiti politici e candidati alle prossime elezioni politiche del 25 settembre: Alice Buonguerrieri (Fratelli d’Italia), Nives Raccagni (PRI) e Alessandro Barattoni (Partito Democratico) 

  Mauro Mambelli e Alice Buonguerrieri Mauro Mambelli Ottavio Righini e Alessandro Barattoni Mauro Mambelli Ottavio Righini e Nives Raccagni

Il Consiglio Confcommercio della provincia di Ravenna, presieduto da Mauro Mambelli, ha incontrato alcuni segretari dei partiti politici e candidati alle prossime elezioni politiche del 25 settembre: Alice Buonguerrieri (Fratelli d’Italia), Nives Raccagni (Segretario Comunale PRI Ravenna) e Alessandro Barattoni (Segretario provinciale Partito Democratico Ravenna).

Nel corso dell’incontro Confcommercio ha presentato un documento con le richieste delle imprese, determinanti per l’economia, ed ha ascoltato le proposte dei partiti.

Le imprese chiedono risposte immediate all’emergenza energia in raccordo con l’Europa, stabilendo in primis un tetto al prezzo del gas, e poi una migliore spesa pubblica e un riordino del sistema fiscale, e politiche a sostegno dell’innovazione, del lavoro e della transizione energetica. Chiedono di concentrare le risorse su queste priorità per superare le emergenze che minacciano la ripresa economica e la stabilità del sistema impresa.

 

In particolare il caro energia, in questo momento, è la principale emergenza: è urgente stabilire un tetto al prezzo del gas ed alla revisione delle regole e dei meccanismi di formazione del prezzo dell'elettricità. Quanto alle misure necessarie e urgenti da adottare, occorre potenziare e rendere più inclusivi i crediti d'imposta fruibili anche da parte delle imprese non "energivore", prevedere un arco di tempo più lungo per la rateizzazione delle bollette, innalzare fino al 90% la copertura offerta dal Fondo di garanzia per le Pmi per supportare le esigenze di liquidità delle imprese. Ma occorre anche mantenere la misura che esclude gli utenti finali dal pagamento degli oneri generali di sistema.

Altri argomenti trattati sono stati la riduzione delle aliquote e gli scaglioni di reddito, la semplificazione gli adempimenti, l’introduzione di una no tax area senza disparità di trattamento tra redditi da lavoro o da pensione, la rateizzazione di lungo periodo dei debiti fiscali iscritti a ruolo, la riforma della giustizia e del processo tributario, la graduale abrogazione dell’imposta regionale, la semplificazione dell’utilizzo dell’apprendistato e la rivalutazione del ruolo dei tirocini.

Sull’accesso al credito, occorre perseguire il rafforzamento patrimoniale delle imprese attraverso incentivazioni, sia fiscali che finanziarie e potenziare il Fondo di Garanzia PMI e le sinergie con i Confidi.

Sulle aree urbane, commercio e servizi di prossimità, è necessario valorizzare il ruolo del terziario di mercato nei processi di rigenerazione urbana e promozione di distretti economici locali attraverso il partenariato pubblico-privato. Per il perseguimento dei processi di rigenerazione urbana, risultano di particolare rilievo scelte improntate al ricorso ai piani di marketing urbano, commercio e servizi di prossimità come contrasto al degrado e all’isolamento dei quartieri periferici.

Sul turismo è fondamentale riconoscere la centralità delle politiche turistiche per lo sviluppo dei territori, a partire dalla realizzazione di investimenti e riforme anche trasversali previsti nel PNRR e presidiando dossier europei vitali per il settore. Infine, è stato chiesto di coinvolgere attivamente operatori, Regioni e Autorità competenti nell’esercizio della delega sulle concessioni demaniali turistiche, tutelando i diritti acquisiti degli attuali concessionari.

UFFICIO STAMPA

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