CONCESSIONI BALNEARI: IL TEMPO STRINGE, MA LE REGOLE ANCORA NON CI SONO

 Verso i bandi annunciati dal MIT mentre prosegue il confronto con istituzioni e territori. L’obiettivo: tutelare imprese, lavoro e il modello di turismo delle spiagge italiane 

di Giacomo Rossi*

Si avvicina sempre di più l'apertura della stagione balneare, e anche quest’anno noi balneari siamo costretti ad affrontare questo momento nel pieno dell'incertezza. L'unica cosa certa è che presto, forse addirittura il

prossimo autunno, le nostre concessioni andranno a bando. Come si svolgeranno questi bandi? Quali saranno i criteri, in modo che ci si possa preparare al meglio? È previsto un indennizzo o un qualche tipo di riconoscimento nel caso perdessimo la nostra azienda in cui tanto abbiamo investito in termini di soldi, tempo, vita? Ancora adesso, a pochi mesi dal dunque, non si sa nulla. È di pochi giorni fa la notizia che è stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale la norma che autorizza il MIT (Ministero delle infrastrutture e dei trasporti) a creare un bando tipo, che quindi dovrebbe vedere la luce entro i prossimi 30 giorni. Nel contempo i sindacati e le associazioni di categoria continuano i colloqui con le Regioni e i Comuni, cercando di difendere gli interessi di noi balneari che, è un dato di fatto, abbiamo creato un modello di turismo esportato un po' ovunque e che garantisce un indotto importante. Non credo sia nell'interesse delle amministrazioni, dei balneari e soprattutto delle persone che tutti gli anni usufruiscono delle nostre spiagge che questo modello sia messo in pericolo e che le nostre spiagge rischino di finire nelle mani di grandi gruppi o multinazionali che sicuramente non farebbero l'interesse dei consumatori. 

A tutto questo si aggiunge il fatto che le imprese balneari, in questi anni, hanno continuato a investire e a migliorare servizi e strutture senza avere certezze sul futuro. Abbiamo innovato, riqualificato gli stabilimenti, aumentato l’attenzione alla sostenibilità e all’accessibilità, contribuendo in modo concreto alla qualità dell’offerta turistica del nostro territorio.

In tutta questa incertezza noi siamo pronti, come tutti gli anni, ad accogliere sulle nostre spiagge clienti vecchi e nuovi, con la gentilezza e la professionalità che ci caratterizza da sempre e che speriamo davvero che non debba scomparire in favore di chissà quali interessi.

*Presidente Sindacato Balneari SIB Confcommercio Ravenna

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