Regolamento di Polizia Urbana: la sicurezza deve essere al primo posto. Noi siamo per la legalità

I punti fermi di Confcommercio Ravenna

In merito al dibattito di questi giorni sul Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Ravenna, Confcommercio Ravenna ritiene utile tale strumento nella parte in cui questo possa accrescere il senso di sicurezza degli imprenditori

e dei cittadini rispetto alle situazioni di delinquenza e piccola criminalità quotidiana.

Abbiamo riscontrato che la situazione contingente comporta sempre più rischi legati alla microcriminalità e alla delinquenza, dovuti proprio alle situazioni ambientali che si possono creare nel contesto urbano.

La sicurezza degli imprenditori, dei loro clienti e dei cittadini deve essere garantita sempre e comunque; così come devono essere eliminate o limitate tutte quelle situazioni di inciviltà e degrado che non si conciliano con una normale convivenza civile e con una città turistica come Ravenna. Bene ha fatto il ViceSindaco Fusignani ad affrontare nella bozza di Regolamento questi temi.

Questo non toglie che si siano evidenziate alcune criticità sulle disposizioni contenute nel Regolamento che, anziché semplificare la vita degli imprenditori, la complicano.

In particolar modo, non è accettabile l’obbligo imposto ai gestori di pubblico esercizio di mettere a disposizione i servizi igienici anche ai non clienti delle attività e di sanzionarli nel caso di interruzione del servizio.

Ricordiamo che gli imprenditori sostengono costi legati alle operazioni di manutenzione e di pulizia dei servizi igienici e che queste vanno ricomprese nel concetto più allargato di servizio alla clientela e non interpretate come una sostituzione alla mancanza di bagni pubblici.

Inoltre, auspichiamo che nella bozza di Regolamento vengano corrette tutte quelle disposizioni che lascerebbero ampio margine interpretativo al controllore, ricordando che per quanto riguarda le imprese queste sono già soggette a stringenti regolamentazioni pubbliche come, ad esempio, il regolamento di igiene.

Infine, auspichiamo che vi sia un confronto precedente all’approvazione del Regolamento con le Associazioni di categoria interessate e che da questo confronto emergano norme e regole che aiutino le imprese ad operare in un contesto sereno e chiaro.

UFFICIO STAMPA

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