CULTURA E CROCIERE: IL RILANCIO STRATEGICO DEL TURISMO A RAVENNA

Gli investimenti adeguati su collegamenti stradali, ferroviari e aerei sono importantissimi e non più procrastinabili. La capacità di accogliere grandi flussi turistici, soprattutto quelli generati dalle crociere, dipende direttamente dalla qualità e dalla fluidità delle nostre vie di comunicazione

di Mauro Mambelli*

​Ravenna non è solo una città, ma un palinsesto di storia unico al mondo. Il nostro patrimonio, con gli otto monumenti riconosciuti dall'Unesco, dai preziosi mosaici di San Vitale al Mausoleo di Galla Placidia, ed ora anche

con la cucina italiana che è entrata nella lista dei Patrimoni culturali immateriali dell'umanità, è il fondamento ineguagliabile della nostra attrattività. La cultura è la nostra identità e deve restare il cuore pulsante di ogni strategia turistica futura.

​Tuttavia, l'eccellenza culturale da sola non basta. Per elevare il modello turistico di Ravenna e dei suoi lidi, è fondamentale agire su due fronti: l'integrazione del territorio e lo sviluppo infrastrutturale. Senza una rete logistica moderna ed efficiente, la nostra potenziale crescita rimarrà inespressa.

Bene ha fatto il Presidente dell’ABI e de La Cassa di Ravenna Antonio Patuelli a lanciare un accorato appello sul nodo infrastrutture: “Abbiamo un’economia estremamente dinamica e vivace in Emilia Romagna - ha detto - ma se non abbiamo le infrastrutture, come per esempio i trasporti, strade e ferrovie, datati oltre cinquant’anni, i fattori di crescita non hanno possibilità di svilupparsi come potrebbero”.

​Gli investimenti adeguati su collegamenti stradali, ferroviari e aerei sono importantissimi e non più procrastinabili. La capacità di accogliere grandi flussi turistici, soprattutto quelli generati dalle crociere, dipende direttamente dalla qualità e dalla fluidità delle nostre vie di comunicazione. Dobbiamo garantire tempi di percorrenza competitivi e servizi efficienti. Se per far progredire il Porto di Ravenna nel suo ruolo di hub marittimo e turistico è necessario un investimento stimato in 500 milioni di euro, un impegno finanziario di pari entità (altrettanti ne occorrono nei prossimi anni) è indispensabile per modernizzare l'intera rete di accessibilità alla città e ai lidi. Parliamo di potenziamento della linea ferroviaria, di collegamenti stradali rapidi e sicuri verso gli snodi autostradali e, non ultimo, di una maggiore interconnessione con gli aeroporti regionali. La connettività non è un costo, ma il primo e fondamentale biglietto da visita per il viaggiatore internazionale e la chiave per distribuire la ricchezza sul territorio.

In questa direzione va anche la recente riqualificazione della stazione ferroviaria di Ravenna, che rappresenta un tassello strategico della modernizzazione dell’accessibilità alla città. L’intervento di Rfi, durato tre anni e costato 15 milioni di euro, ha restituito uno scalo più luminoso, accogliente e pienamente accessibile. 

​Non c’è dubbio che il settore delle crociere si profila come il vero motore del turismo dei prossimi anni. L'apertura e la piena operatività del nuovo terminal crociere offriranno a Ravenna l'opportunità di posizionarsi definitivamente come porta d'accesso di alto livello all'Adriatico e, soprattutto, come destinazione culturale di caratura internazionale. Il crocierista, spesso viaggiatore colto e con elevata capacità di spesa, è il target ideale per valorizzare al massimo la nostra offerta culturale, garantendo ricadute economiche significative per l'intero tessuto commerciale.

​Occorre allora fare progredire il modello turistico della città d'arte di Ravenna e dei suoi lidi, superando la storica dicotomia. Il visitatore moderno cerca esperienze complete. Dobbiamo offrire un pacchetto integrato che non si limiti alla sola visione dei capolavori bizantini.

​Questo significa che la nostra offerta deve tenere conto in maniera prioritaria anche delle bellezze naturali che circondano la città. Le pinete secolari, le valli, e il vicino Parco del Delta del Po rappresentano un inestimabile valore aggiunto. Lo sviluppo deve essere sostenibile, valorizzando l'ambiente come elemento distintivo che si sposa perfettamente con l'arte e la storia.

​Il lavoro congiunto tra istituzioni, operatori e associazioni come Confcommercio è essenziale. Le politiche regionali che si stanno sviluppando vanno nella giusta direzione: la sfida è quella di trasformare Ravenna in una meta all-season che sappia capitalizzare sull'arrivo dei flussi crocieristici e sulla ritrovata accessibilità, prolungando la permanenza media e distribuendo i benefici su tutto l'anno e su tutto il territorio, dai centri storici alle località costiere, nel pieno rispetto dell'ambiente. Investire sull'accoglienza, sui servizi e sulla promozione di un territorio che unisce otto patrimoni Unesco, infrastrutture moderne e una natura rigogliosa è l'unica via per garantire un futuro prospero al turismo ravennate e per attirare investimenti per nuove attività commerciali.

​ *Presidente Confcommercio Ravenna

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