LO SCALO ROMAGNOLO CAMBIA IDENTITA’

 AEROPORTO FORLÌ-RAVENNA, UNA SCELTA STRATEGICA PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO

La nuova denominazione rafforza la promozione turistica e lo sviluppo economico delle due province. Ora priorità al potenziamento della Ravegnana per collegare in modo efficiente scalo, porto e riviera

di Mauro Mambelli*

Accogliamo con grande favore la decisione di denominare lo scalo romagnolo “Aeroporto Forlì-Ravenna”, una scelta che rappresenta molto più di un semplice cambio di nome. È il riconoscimento di una realtà territoriale che, sempre più, si presenta unita sui temi dello sviluppo, delle infrastrutture, del turismo e dell’economia.

 

Per Ravenna si tratta di un passaggio particolarmente importante. L’inserimento del nome della nostra città accanto a quello di Forlì valorizza il peso che Ravenna riveste nel panorama nazionale e internazionale grazie al suo straordinario patrimonio culturale, ai monumenti UNESCO, alla figura di Dante, alla Riviera, al porto e al crescente settore crocieristico. Sono elementi che contribuiscono a rendere il nostro territorio una destinazione sempre più attrattiva e riconoscibile sui mercati turistici.

L’aeroporto rappresenta una porta di accesso fondamentale per visitatori, imprese e investitori. Associare il nome di Ravenna allo scalo significa ampliare il bacino di riferimento e rafforzare la promozione di un’area vasta che può offrire esperienze culturali, balneari, naturalistiche ed enogastronomiche di assoluto livello. È una scelta che può generare benefici per entrambe le province e per tutta la Romagna che possono così integrare le loro offerte per renderle più efficaci sotto il profilo della promozione turistica.

Da tempo sosteniamo che le grandi opportunità di crescita nascono dalla capacità di fare sistema e di superare vecchie contrapposizioni territoriali. La collaborazione tra Ravenna e Forlì sulle infrastrutture, sulla promozione turistica e sulla mobilità rappresenta una strada obbligata per aumentare la competitività del territorio e attrarre nuovi flussi turistici e nuovi investimenti.

Proprio per questo, il progetto di ammodernamento della Strada Statale 67 Ravegnana deve diventare una priorità affinché i due territori siano facilmente collegati. Se l’aeroporto si candida a essere lo scalo di riferimento di due province, è indispensabile garantire collegamenti rapidi, sicuri ed efficienti tra Ravenna e Forlì. La Ravegnana rappresenta infatti l’asse naturale che unisce le due città e che collega il porto, il sistema produttivo ravennate, il turismo della costa e il nuovo scalo aeroportuale.

Si tratta di un’infrastruttura attesa da anni, fondamentale non solo per migliorare la sicurezza stradale ma anche per sostenere la competitività delle imprese, favorire la mobilità delle persone e creare un collegamento moderno tra due realtà che oggi hanno deciso di presentarsi insieme al mondo. Per questo Comuni, Province e Regione devono collaborare insieme per ottenere questo risultato.

In una fase in cui Ravenna sta consolidando il proprio ruolo di destinazione turistica internazionale, grazie anche alla crescita delle crociere, del porto e dei grandi eventi culturali, avere un aeroporto facilmente raggiungibile e a poca distanza rappresenta un’opportunità straordinaria. 

L’Aeroporto Forlì-Ravenna può diventare un simbolo di una nuova stagione di collaborazione territoriale. Ora è il momento di completare questo percorso con opere strategiche come la Ravegnana, affinché il collegamento tra le due province sia all’altezza delle ambizioni e delle potenzialità di un territorio che vuole crescere e competere a livello nazionale e internazionale.

*Presidente Confcommercio provincia di Ravenna

 

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