Nel mirino cuochi e pasticcieri che lavorano in casa

Confcommercio ha drizzato le antenne nei confronti della Sharing Economy. Partite anche delle segnalazioni

SOFIA FERRANTI

RAVENNA Preparare pranzi e cene a casa propria a pagamento, o preparare torte e pasticcini per feste di compleanno (sempre a pagamento) sta diventando una moda diffusa anche in Romagna e nel Ravennate. Tanto che la

Confcommercio ha deciso di uscire allo scoperto sul fenomeno della Sharing economy, ovvero dei cosiddetti Home Restaurant o Home pasticcerie, per mettere in guardia associati e consumatori sui rischi connessi.
«L' attività di "Home Restaurant" è classificata come attività imprenditoriale di somministrazione di alimenti e bevande - sottolinea la Confcommercio di Ravenna - e, dunque, può essere regolarmente esercitata solo nel rispetto delle specifiche prescrizioni previste per detta attività, perciò soggetta alla relativa disciplina commerciale, fiscale, igienico -sanitaria e di pubblica sicurezza. La precisazione arriva direttamente dal Ministero dello Sviluppo Economico che chiarisce cosa possono o non possono fare queste attività. Anche sul territorio ravennate questa tipologia di attività sta prendendo piede, ma molto spesso chi la pratica non è a conoscenza delle limitazioni oppure non le rispetta esercitan pasticceria sono fenomeni che dilagano, non possiamo certo sperare che spariscano, ma andrebbe messo qualche paletto normativo, per evitare la concorrenza sleale e i rischi per i consumatori».
I rischi per i clienti Ivan Baccarini, presidente del sindacato pasticcieri, sottolinea: «La questione è abbastanza grave, per produrre alimenti occorrono autorizzazioni e locali idonei e una serie di caratteristi cheche chi lavora in casa non ha, non c' è nessuna tutela sanitaria.
Spesso non ci sono neanche le competenze e le attrezzature adeguate. Bisognerebbe che i cittadini capissero che rischiano anche la propria salute». Baccarini è scettico sulla possibilità di poter regolarizzare tali attività: «Si fa fatica a regolamentare una cosa del genere. Sono delle vere e proprie professioni abusive che stanno diventando numerose, Trovi torte fatte in casa pubblicizzate su Instagram e Face book a prezzi stracciati, abbiamo fatto diverse segnalazioni. È assurdo, noi facciamo corsi apposta per l' igiene degli alimenti e tutta una serie di cose previste dalle normative vigenti in materia, mentre questi soggetti operano una concorrenza sleale, senza rispettare alcuna regola.
Nel Riminese ci sono stati addirittura casi di vere e proprie pasticcerie improvvisate nei garage, solo qualcuno è stato individuato con dei controlli mirati».

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