da il Resto del Carlino mercoledì 12 dicembre 2018

QUALE futuro per la via Ravegnana?

«Una strada veloce degna di un paese moderno, affiancata da una ferrovia per il trasporto merci e passeggeri». Questa la proposta che i presidenti di Confcommercio Forlì, Roberto Vignatelli, e Confcommercio Ravenna, Mauro

Mambelli, lanciano alle amministrazioni pubbliche. «La Ravegnana è una carrettiera – apre Vignatelli –, ancor prima che si rivelasse quanto debole fosse la via di comunicazione fra le nostre due città, era evidente quanto questa strada fosse insufficiente per le necessità di comunicazione di due capoluoghi come Forlì e Ravenna. Ora con l’imminente riapertura dell’aeroporto forlivese, diventa ancor più indispensabile e strategico che non solo vi sia una strada ampia e veloce, ma questa dovrebbe essere affiancata da un ferrovia che metta in collegamento il porto di Ravenna con l’aeroporto di Forlì». Una situazione, strada più ferrovia, presente all’inizio del secolo scorso. «E’ impensabile continuare a passare con i mezzi pesanti sull’argine di un fiume – prosegue Mambelli –. Un collegamento su ferro e su strada per noi sarebbe molto importante, portandoci in soli 20 minuti sull’asse principale ferroviario e stradale. Crediamo che ci sia assolutamente bisogno di tutto questo, proprio in virtù della riapertura dell’aeroporto della Romagna, che così tanto abbiamo caldeggiato e sostenuto». A CHI sia indirizzata la richiesta delle due associazioni di commercianti è presto detto. «Crediamo debbano essere i due sindaci – affermano i presidenti – a prendere in mano la richiesta e a portarla in tutti i tavoli che servono, regionale e, soprattutto, nazionale, perché è da lì che devono arrivare i soldi per la strada e la ferrovia. Dal canto nostro, noi saremo al loro fianco, così come crediamo tutte le altre associazioni imprenditoriali». Un collegamento veloce fra le due città avrebbe, secondo i due presidenti, anche una forte ricaduta sia economica che turistica. Se Drei, sindaco di Forlì, è in scadenza, cosa ne pensa il sindaco di Ravenna Michele De Pascale? «Gli ho parlato ieri ed è favorevole. Ci sarebbe naturalmente il problema di reperire i fondi, che il Comune non avrebbe» ha detto Mambelli. «Stiamo parlando di due città molto importanti – spiegano –, con un forte impatto sul pil regionale e capaci di attrarre turisti e visitatori, è impensabile che nel 2018 per spostarsi fra Forlì e Ravenna ci si debba impiegare quasi un’ora». Sul percorso di questa eventuale nuova strada «Saranno i tecnici a guardarci – concludono -, che sia completamente nuova o che ricalchi la vecchia Ravegnana, oppure che preveda uno svincolo dell’E45 a Casemurate per poi virare verso Forlì, l’importante è che sia un collegamento veloce, ampio e sicuro; così come sarebbe importantissimo poter realizzare un tratto ferroviario fra le nostre città».

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