da il Resto del Carlino mercoledì 6 dicembre 2017

Regali di Natale, l’appello di Ascom «Comprateli nei piccoli negozi»

Stoccata di Mauro Mambelli. E nel mirino c’è l’Esp

«COMPRATE nei negozi di vicinato, acquistate i vostri regali di Natale nei piccoli negozi tradizionali». Un appello apparentemente innocente, quello di Mauro Mambelli, presidente di Confcommercio Ravenna, dietro al

quale si cela un riferimento non troppo velato all’ultimo nastro tagliato nel nuovo Esp: quello dell’ExtraCoop, l’ipermercato trasformatosi in una vera e propria piazza con negozi di vario genere. Dietro ai banconi ci sono i dipendenti dell’azienda cooperativa pronti a offrire i propri prodotti alla clientela, sulla falsa riga di ciò che avviene nei negozi di vicinato. «PER NOI QUESTA nuova inaugurazione è stata un’ulteriore doccia fredda, diversi nostri associati si sono lamentati perché è stata inaspettata – ammette Mambelli –. Quando un commerciante apre un’attività fa delle valutazioni, anche sulla concorrenza. Abbiamo alcuni associati con piccoli negozi all’interno dello stesso Esp che ci sono rimasti male. Mettiamola così: è come se in un centro storico dove c’è un certo equilibrio di negozi arrivassero all’improvviso degli ambulanti che vendono le stesse cose che ci sono nelle attività attorno. Chiaro che poi i piccoli imprenditori ci rimangano male. Il nostro intento però non è polemico, ma collaborativo». Mambelli infatti oltre all’appello per gli acquisti natalizi lancia anche una proposta: «A Parma hanno adottato una formula innovativa con compensazioni obbligatorie previste all’apertura di nuove grandi strutture di vendita». In pratica un calcolo di quanto il nuovo arrivato sarà un danno per imprese già sul territorio che si traduce in una compensazione economica da parte del gruppo in apertura verso i negozi. «IO NON DICO di evitare i grandi centri, ma l’appello vuole invitare a non comprare tutto lì: il miglior modo per aiutare le piccole attività è acquistare qualcosa da loro – aggiunge Mambelli – perché i negozi sono anche un presidio per evitare che la città diventi buia e poco sicura. E tanti commercianti proprio sulla base dell’andamento di dicembre decidono poi se abbassare definitivamente la serranda o meno». Non è la prima critica dal mondo del commercio all’Extra Coop inaugurato giusto una manciata di giorni fa. Già nel weekend, e con toni ancora più accesi, sulla questione era intervenuta Confesercenti: «E’ singolare e indicativo – aveva detto il direttore Roberto Lucchi –, per l’essenza e la natura dei negozi, che il nuovo punto vendita della Coop all’Esp abbia preso spunto dall’esperienza e dalla tipologia dei negozi di vicinato e specializzati per riposizionarsi, proponendo diversi punti di vendita sulla galleria con servizio diretto alla clientela». Sara Servadei